(Questo è un vecchio documento che ho trovato tra i miei vecchi file e che sto pubblicando online semplicemente per ricordare alcune delle mie attività passate.)
Vorrei informarvi circa le mie iniziative affinché possiate conoscere le motivazione che mi hanno
indotto a muovermi nel tentativo di aiutare le comunità tibetane che vivono un doloroso esilio
offrendo anche un supporto materiale così necessario alla loro sopravvivenza. Questo progetto
non è partito da considerazioni di natura politica, bensì dalla naturale solidarietà umana, e, oltre
all'indispensabile aiuto materiale, tali iniziative sono scaturite dalle fondamentali espressioni
umane che anelano a condividere con tutto il genere umano, nella consapevole comprensione, i
fondamentali valori dell’amore, della compassione fraterna e dell’amicizia.
Inoltre, anche in conseguenza alla mia condizione spirituale di Lama o Geshe, mi sono sempre
sentito spinto responsabilmente a servire gli esseri in difficoltà con i preziosi mezzi a mia
disposizione, dunque insegnando il Dharma e valutando le possibili e necessarie iniziative
umanitarie nei confronti della mia gente sofferente nell'esilio.
Ho dunque cercato soluzioni per aiutare alcune comunità monastiche e altri tibetani residenti in
Nepal e in India e in particolare stato di solitudine e indigenza cercando sponsor che potessero
rendere meno drammatica la loro vecchiaia o malattia, e anche a sostegno di studenti e bambini,
in modo da consentir loro di far fronte ai bisogni quotidiani e di sperare in un futuro migliore.
Durante tutto il periodo della mia permanenza in Europa sono riuscito a trovare sponsor a più di
200 tibetani bisognosi in Nepal ed in India e sono anche riuscito a raccogliere delle donazioni per alcune comunità tibetane.
Penso che aiutare i tibetani in esilio e collaborare a preservare la loro cultura siano atti molto
importanti di solidarietà umana e sono molto grato a questi sponsor e donatori, la maggior parte
dei quali sono italiani. Tra i tibetani che hanno ricevuto questi aiuti vi sono i seguenti gruppi e
individui:
Gajang Gyalrong Khamtsen Monastery
Mundgod, Karnataka, India
Gaden Jangtse Dratsang Monastery
Mundgod, Karnataka, India
Tod-Marushar Tibetan Community
Mundgod, Karnakata, India
Many individuals,
Students, sick persons and elderly persons in India and Nepal.
Ogni volta che ritorno in India e in Nepal, mi capita spesso di incontrare molte persone che
necessitano di aiuti economici perché senza i quali non possono accedere alle cure sanitarie, né
alla loro istruzione e nemmeno al sostentamento personale o delle loro famiglie, e tutto questo è
davvero tristissimmo e ingiusto.
Breve resoconto della vista del 2005
Riporto questo breve resoconto della mia ultima visita (22 marzo -22 aprile,2005) alla comunità
tibetana in Mundgod, per mostrare un esempio dei loro bisogni primari e richieste.
Durante la mia permanenza in questa comunità ho ricevuto e ascoltato molte persone che mi
parlavano delle loro difficili condizioni di vita, ho incontrato molti amici; ho visitato la scuola, la
clinica e altri dipartimenti del Dratsang, e le famiglie tibetane nelle loro povere case.
I responsabile della scuola, privi di ogni supporto di base, mi chiedevano di cercare qualche aiuto
economico per comprare sia libri di testo che quaderni per gli studenti. La scuola si regge con
personale proprio, 10 insegnanti per 500 studenti. La richiesta presentata dal responsabile è stata molto pratica ed essenziale.
C'è anche una clinica che offre visite e trattamenti gratuiti ai monaci malati e fa pagare ai laici
della zona, sia tibetani che indiani, i medicinali solo a metà del loro prezzo, mentre le visite
mediche sono comunque gratuite per tutti. Mi hanno detto che è gradito qualsiasi tipo di
volontariato, sia medico che infermieristico e soprattutto hanno un gran bisogno di medicinali e
di donazioni per mantenere la clinica in quanto lungo efficiente e necessario per il benessere
sanitario di molti tibetani, laici e monaci, e aperto anche ai residenti indiani. Il personale della
clinica mi ha anche chiesto di cercare qualche organizzazione o singolo operatore professionale
che desideri collaborare con loro.
Il bibliotecario della Gaden Jangtse Library mi ha chiesto di trovare qualche aiuto per finanziare
la creazione di una sala di lettura separata della biblioteca. Al presente hanno una sala di lettura
davvero piccina, con un esiguo spazio per i libri necessari e ancora meno per collocare banchi e
sedie per i lettori.
Quindi, una sala di lettura separata dalla biblioteca dovrebbe essere fondamentale per il Dratsang, dando così la possibilità di ospitare monaci, studiosi e laici affinché tutti possano approfondire e consolidare i loro studi e le loro ricerche. Per la realizzazione del progetto, la biblioteca ha bisogno di far costruire scaffalature per i libri e tavoli e sedie per i lettori. La cosa buona è che hanno già individuato una sala sufficientemente grande che potrebbe essere adattata per questo scopo.
Il Gyalrong Khamtsen ha un edificio a tre ali, residenziale per i monaci: è il risultato degli sforzi
compiuti dalla comunità nei 17 anni passati. Perciò hanno sufficienti stanze e una modesta sala da preghiera. Al momento, cercano qualche aiuto economico per costruire una nuova cucina. Una cucina ben equipaggiata è necessaria alla comunità per fornire una dieta sana.
Ho incontrato molte famiglie di tibetani e mi hanno chiesto sponsor per aiutare economicamente i figli nel prosieguo degli studi, perché altrimenti non possono offrire loro un futuro degno.
Ho anche incontrato molti monaci che avrebbero bisogno di qualche benefattore che li aiutasse
economicamente per poter affrontare le spese per i pellegrinaggi nei luoghi santi, attività
davvero essenziale per la loro formazione spirituale e anche per poter comprare importanti testi di studio.
Breve resoconto della vista del 2006
Questo è un breve messaggio per i miei amici riguardante il mio recente viaggio in India e in
Nepal, durato dal 15 gennaio al 15 marzo del 2006.
Appena arrivato a Dharamsala, mi sono subito recato all’ufficio privato di Sua Santità il Dalai
Lama per presentargli la versione finale della mia tesi “Gateway to Abidharma”, per poter
ricevere la benedizione di Sua Santità e far tesoro dei suoi preziosi consigli, soprattutto per
eventuali ulteriori rettifiche al testo. Il mio desiderio è poterlo pubblicare il più presto possibile e
donarne alcune copie ad ognuna delle Università tibetane.
Sono poi andato in Nepal per abbracciare i miei genitori che, con immensi sacrifici, hanno
permesso a noi figli di studiare e realizzare il nostro scopo nella vita. Loro vivono in un piccolo
villaggio tibetano, di circa 600 abitanti. Ho trascorso con loro più di un mese, incluso il
Capodanno tibetano (Losar), nella gioia e nel Dharma. Mentre ero presso il villaggio, ho cercato
di rispettare e offrire solidarietà ai membri del monastero locale e alle persone del villaggio.
Ho poi trascorso alcuni giorni a Delhi visitando luoghi storici come la casa di Mahatma Gandhi e
altri luoghi collegati a importanti persone indiane che avevano assunto incarichi di guide
dell’India e che hanno sacrificato le loro vite per il paese, non solo per ragioni politiche, ma anche per la salvaguardia dei valori spirituali della loro terra e dei suoi abitanti.
Questo viaggio è stato particolarmente significativo e utile per la mia crescita spirituale ed ha
costituito una profonda esperienza di vita.
Viaggio in India e in Nepal 2007
Sono partito per l’India il 22 Gennaio 2007 e tornato a Roma il 20 marzo. Durante tale periodo ho visitato il Monastero Gaden, rimanendo per tre settimane nella sua comunità, Gajang Gyalrong Khangtsen; e nel contempo ho anche visitato le comunità tibetane della zona.
Durante la mia permanenza presso Gaden ho completato l'ultima revisione della tesi di dottorato
“Gateway to Abhidharma” presso la Libreria dell’Università Monastica Gaden Jangtse. Il libro è
stato infine pubblicato e le prime copie sono state presentate, negli ultimi giorni del viaggio, a Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala. Presto il libro sarà distribuito gratuitamente ai Lama e ai Geshe, ai maggiori monasteri e librerie tibetani e agli studiosi. Sarà inoltre disponibile a prezzo ridotto per gli studenti.
In occasione di questa visita ho potuto offrire al monastero 500 rupie per circa 60 monaci, che
erano già nel monastero di Gaden Jangtse in Tibet prima del 1959 e che ora, essendo molto
anziani, spesso sono affetti da pesanti problemi di salute.
Poi ho potuto fare offerte durante il puja annuale del Gajang Gyalrong Khangtsen e varie
donazioni alla comunità religiosa e a molti laici.
Durante la permanenza al monastero ho lavorato al progetto di costruzione di un nuovo muro di
recinzione i cui lavori erano già iniziati.
Infine, durante la visita ai miei genitori a Pokhara (Nepal) ho partecipato alla preghiera Monlam
nel monastero locale con offerte ai monaci e ai laici, e sono anche riuscito a fare una breve visita
a Kathmandu per pregare nei luoghi sacri.
Lama Geshe Gedun Tharchin
