Tuesday, 22 September 2026

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ARCHIVIO DI

Lama G. Tharchin Geshe Lharampa

LA TRADIZIONE GEDEN DEL BUDDHISMO VAJRAYANA

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  1. Bodhicitta e Generosità
  2. Verità e Amore
  3. I Principi del Dharma
  4. La Prospettiva Inter-religiosa di Gandhi
  5. Gli Otto versi trasformazione della mente e Cuore
  6. Il Mahamudra
  7. Yoga del Sogno e Morte
  8. Scienza del Buddhisimo
  9. Dove La Mente?
  10. Tavola Rotonda per il Dialogo
  11. Dharma Seplice
  12. Primo Convegno Nazionale - Il Futuro di Gandhi
  13. Uscire dalla Confusione
  14. Pratica dei Sette Rami
  15. Tre Tipi di Buddha
  16. Pratica di Dharma e Vita
  17. La Motivazione e L'Atteggiamento
  18. Compassione, Gentilezza ed Equanimità
  19. Dharma e Umanità
  20. Natura Interdipendente
  21. La Vita nel Buddhisimo
  22. Nota del Kalachakra
  23. Meditazione come Osservazione della Mente
  24. I Tre Aspetti Principale del Sentiero
  25. Preghiera e Meditazione come Aspirazione e Realizzazione
  26. Preghiera del Lam Rim
  27. Lam Rim Dharma
  28. Entrare nel Mahayana
  29. Senso della vita
  30. Tradizione Kadampa
  31. L'importanza del nostro sonno
  32. I Tre Livelli dei Lam Rim
  33. L'saggezza della vita
  34. Pratica di Lam Rim
  35. 400 versi di Aryadeva e I Tre Livelli della Pratica
  36. Pratica di Dharma e decostruzione
  37. Il Sutra del Cuore della Saggezza
  38. Mahamudra Essenziale
  39. La Triplice pratica quotidiana
  40. Versi per generare la Bodhicitta
  41. LA MOTIVAZIONE E L'INTENZIONE
  42. LA ESSENZA DEL LAM RIM
  43. Lam Rim Canto di Esperienze_ Lam-rim bsdus-don (LAMRIM breve) di Lama Tsong Khapa
  44. Il Valore Spirituale nella Vita Quotidiana 1°
  45. Il Valore Spirituale nella Vita Quotidiana 2°
  46. Il Valore Spirituale nella Vita Quotidiana 3°
  47. COME TRASFORMARE LA EMOZIONI
  48. I DODECI ANELLI DELL'ORIGINE INTERDIPENDENTE
  49. LE SEI PARAMITA
  50. Mangala Sutta
  51. LA GRANDE COMPASSIONE - PRATICA DI AVALOKETSVARA
  52. VINCERE LA RABBIA E L'ODIO
  53. LA PRATICA DEL TONG LEN
  54. COMMENTARIO SUL SUTRA DEL ESSENZA DELLA SAGGEZZA
  55. LE QUATTRO NOBILI VERITA'
  56. BEATITUDINE DELLA SOLITUDINE NELLA VACUITA'
  57. COMMENTARIO DI IL CANTO DELLA QUATTRO CONSAPEVOLEZZA DEL 7° DALAI LAMA
  58. Eutanasia e Vita nel Buddismo
  59. COMMENTARIO DI IL SUTRA DEL CUORE DELLA PERFEZIONE DELLA SAGGEZZA
  60. LA GRANDE LIBERAZIONE DELLA MENTE - BARDO THOS-GROL
  61. DHARMA E ADHARMA - Insegnamenti Intensivi al Istituto Lamrim/Fondazione Maitreya Roma ANNO - 2004 
  62. IL SILENZIO E IL SEGRETO DELLA MENTE
  63. RILASSARSI E DIMORARE NELLO STATO ORIGINARIO DELLA MENTE
  64. INTRODUZIONE A LAM RIM E LO JONG
  65. LA VITA DEL BODDHISATTVA
  66. LA NATURA DI SOFFERENZA
  67. IL KARMA E LA VITA
  68. Il senso della vita umana
  69. CONSIGLIO DAL NAGARJUNA - LETTERA AD UN AMICO
  70. Commentario di LAM RIM PRATICHE PRELIMINARI-JOR CHò_2°
  71. Commento di LAMRIM PRATICHE PRELIMINARI_JOR CHò_1°
  72. Il testo delle pratiche preliminari JOR CHÖ 
  73. IL SENSO DELLA MORTE
  74. SENTIERO MANTRA-YANA E LAM RIM
  75. MAHAMUDRA E CONSAPEVOLEZZA
  76. IL DIAMANTE CHE TAGLIA LE ILLUSIONI
  77. ACCUMULAZIONE DI MERITI E SAGGEZZA
  78. Il Karma
  79. TECNICHE DI MEDITAZIONE
  80. LA MENTE NEL MAHAMUDRA
  81. TRASFORMARE LA PROPIA VITA CON RESPIRO
  82. VIVERE IN ARMONIA NEL MONDO QUI E ORA
  83. Mio viaggio Estivo 2014
  84. Lo Sforzo
  85. SVILUPPARE UN CUORE NUOVO
  86. TRANQUILLITÀ' DELLA MENTE E REALIZZAZIONE DEL SE'
  87. Le azioni del Boddhisattva
  88. Nota dell’autore e Indici - LA VIA DEL NIRVANA
  89. Preghiere di Maha-mudra
  90. Giornata di Tzongkhapa
  91. INTRODUZIONE ALLA TESI DI DOTTORATO DI Geshe GEDUN THARCHIN
  92. Dialogo Inter-religioso e un arte delle religioni
  93. I sette punti addestramento mentale
  94. LA PACE INTERIORE IN UN MONDO STRESSANTE
  95. LO YOGA DEL SONNO E DEL SOGNI
  96. LO YOGA TIBETANO DEL SONNO E DEL SOGNO II
  97. LO YOGA TANTRICO
  98. LO YOGA DEL CORPO ILLUSORIO
  99. Preghiera di GGT
  100. LA VIA DELLA BEATITUDINE
  101. LA PURA VISIONE DEL MANTRA-YANA
  102. La lampada per il sentiero dell'illuminazion
  103. Mantra nel Buddhisimo
  104. TU SIE PREGHERA/MEDITAZIONE
  105. LA PRATICA DELLA MEDITAZIONE E DELLA VISUALIZZAZIONE
  106. ISTRUZIONI E PRATICA DELLA VISUALIZZAZIONE TANTRICA
  107. LA MENTE NEL BUDDHISMO TIBETANO
  108. KARMA, MEDITAZIONE E TRASFORMAZIONE INTERIORE
  109. COMPASSIONE NEL BUDDHISMO TIBETANO
  110. AUGURI DI NUOVO ANNO 2019
  111. LE EMOZIONI NEL BUDDHISMO
  112. CONVERSAZIONE SU RAIMON PANIKKAR
  113. AUGURI DI LOSAR CAPODANNO TIBETANO 2146
  114. MMDLXIII Anniversario di Vesak Internazionale
  115. BAKHTI YOGA
  116. LA PRATICA DI CONSAPEVOLEZZA DELLA VISIONE SUPERIORE
  117. LA PRATICA DELLO DZOGCHEN
  118. Mahamudra tradizione orale di Ganden
  119. Anno Je Tsongkhapa - 600ª ricorrenza della sua ascesa al Parinirvāna
  120. MAHAMUDRA TRASMISSIONE ORALE DEL GADEN KAGYU
  121. IL NOBILE OTTUPLICE SENTIERO DEL DHARMA
  122. Felice Nuovo Anno Tibetano Topo-Metallo 2147
  123. LA PRATICA DELLO DZOGCHEN 2°
  124. Pasqua 2020
  125. Vesak Internazionale 2020
  126. Osservazione di Saka Dawa, Vesak Tibetano
  127. Buddha mantra e Avaloketesvara mantra
  128. Saka Dawa la generazione del Bodhicitta
  129. Recitazione di Mantra
  130. Lhabab Dhuchen 2020
  131. Un approccio buddista per affrontare il difficile periodo della pandemia COVID-19.
  132. Commemorare giornata di Tsongkhapa 2020
  133. Conversazione sul Insegnamenti Smart Dharma
  134. KARMA E COVID-19  
  135. 64° Anniversario del 10 marzo 1959
  136. la via per un nuovo dialogo
  137. La generosità
  138. La rinuncia
  139. La pazienza
  140. SVILUPPARE BODHICITTA
  141. La via della liberazione
  142. La concentrazione
  143. La compassione e La saggezza
  144. IL DHARMA, L'insegnamento del Buddha
  145. La saggezza
  146. Le sedici leggi umana pura
  147. La natura di Buddha  
  148. La moralità e Etica 
  149. Amare la natura, vivere in modo naturale
  150. Vesak 2021
  151. FELICE 2022
  152. Capodanno tibetano (Losar) 2022 
  153. Giornata Internazionale del Vesak 2022 
  154. Traduzione Italiano die note di Dharma scritto in Tibetano
  155. ZOOM MEETING DHARMA SUGATA
  156. GGT VISITA NEPAL 2022 
  157. Buon Natale e Felice Anno Nuovo! 2022 - 2023
  158. IL VALORE SPIRITUALE NELLA VITA QUOTIDIANA
  159. 88 Buon compleanno!
  160. MINDFULNESS DELLA VITA QUOTIDIANA
  161. LO – JONG I sette punti della formazione di Bodhicitta
  162. LA VISIONE DELLA VIA DI MEZZO
  163. LE OTTO SESSIONI PRATICA DI LO JONG 
  164. La pratica sette rami di devozione, di accumulazione di meriti e di Purificazione
  165. Sadhana del Buddha Sakya muni
  166. Sadhana del Buddha della Medicina 
  167. Sadhana del Avalokiteshavara
  168. Pratica del Arya Tara 
  169. BUON NATALE e FELICE ANNO 2024
  170. Mahamudra Istruzione di Mahasiddha Tilopa
  171. La realta di connessione 
  172. Losar 2024
  173. VESAK per LA PACE 2024
  174. Il significato del Bodhisattva Avalokiteshvara
  175. La realtà della Impermanenza
  176. Come coltivare la felicità attraverso la meditazione
  177. 6 luglio 2005, discorso per celebrazione di compleanno di Dalai Lama 
  178. La mente silenziosa, la mente illuminata
  179. Il significato dei quattro sigilli di Buddha 
  180. Il ruolo della religione nel trasformare la vita in liberazione 
  181. La Mente Tri-dimensionale, La Mente Intelligente
  182. Buone feste e Auguri 2025
  183. La meditazione del silenzio  
  184. L'essenza del Libro tibetano dei morti  
  185. Come integrare il Dharma nella propria vita
  186. Meditazione su Amitābha e lo yoga del sonno
  187. Le tre-serie di consigli fondamentali
  188. Ventuno Aspetti Supremi del Dharma  
  189. Un canto spirituale sulle otto difficoltà supreme 
  190. Un semplice esercizio di meditazione per iniziare   
  191. Preghiera dell'offerta di luce 
  192. Il gioiello del cuore dei coraggiosi aspiranti alla Liberazione  
  193. La ghirlanda di gioielli dei Bodhisattva
  194. Il VESAK 2025
  195. Il Mese sacro di Saga Dawa 2025 
  196. Maha-satipatthana Sutta - Il grande sermone sui fondamenti della presenza mentale 
  197. Guida semplice alla meditazione Samatha
  198. Il nostro pianeta è in pericolo 
  199. Connessione tra Microcosmo e Macrocosmo
  200. Scienza, Spiritualità e Vita 
  201. Spiritualità, Scienza e Filosofia della Trasformazione della Coscienza 
  202. la pratica della Tara Bianca Cintamani 
  203. Einstein e Nagarjuna nella meditazione 
  204. Giustizia e Pace nel Buddhismo 
  205. Elogio alla gratificazione degli esseri senzienti di Nagarjuna
  206. Chòtrul Dawa e Losar 2026
  207. L'Illusion della Realtà
  208. Festa del Vesak 2026
  209. Saka Dawa Duchen 2026
  210.  l'impermanenza e l'vacuità - Tutto cambia, nulla cambia
  211. il campo quantistico della vacuità 
  212. Neutralità del dolore
  213. Come seguire il Buddha
  214. Socrate è un Buddha?
  215. l'impegno ambientale di Papa Francesco
  216. Socrate e Galileo Galilei - la conoscenza dovesse essere scoperta dall’individuo dall’interno
  217. Tutto ciò che vediamo è una prospettiva, non la veritA
  218. L’essenza dello Yoga delle Divinità del Kriya Tantra buddhista tibetano nella tradizione Geden
  219. Un confronto tra la gestione del disagio fisico ed emotivo nello stoicismo, nel Lo Jong e nella spiritualità di San Francesco d’Assisi


Che tutti gli esseri, ovunque, siano felici e liberi.
Lokah Samastah Sukhino Bhavantu
May all beings everywhere be happy and free.
འཇིག་རྟེན་ཁམས་ཀུན་ཕན་བདེ་དང་རང་དབང་གིས་ཁྱབ་པར་སྨོན།

      DONAZIONE     





Monday, 21 September 2026

Un confronto tra la gestione del disagio fisico ed emotivo nello stoicismo, nel Lo Jong e nella spiritualità di San Francesco d’Assisi


Un confronto tra la gestione del disagio fisico ed emotivo nello stoicismo, nel Lo Jong e nella spiritualità di San Francesco d’Assisi

Lama G. Tharchin Lharampa Geshe



1. Parole chiave

Quando mettiamo a confronto lo stoicismo, il Lo Jong (allenamento mentale
buddhista tibetano) e la Preghiera semplice di San Francesco, scopriamo in tutte e
tre un identico modello profondo e universale per raggiungere la pace interiore e la
chiarezza etica. L’obiettivo fondamentale di trasformare se stessi per servire
meglio il mondo è condiviso, malgrado le differenze culturali che le separano, da
queste tre realtà apparentemente molto diverse tra loro perché provenienti da
origini così distanti, infatti si passa dall’antica Grecia, al Tibet medievale e infine
all’Italia rinascimentale.

Per maggior chiarezza qui di seguito vengono sinteticamente evidenziati alcuni
principi fondamentali delle tre realtà, come introduzione all'approfondimento del
loro parallelismo.


2. Principi dello stoicismo

Lo stoicismo insegna che, sebbene non sia sempre possibile controllare gli eventi
esterni come le malattie fisiche o le tragedie, è possibile controllare il modo in cui
li giudichiamo. Questo perché il dolore è spesso aggravato dai nostri commenti
mentali.

È inoltre possibile ridurre il dolore o la sofferenza separando la sensazione fisica
dalla narrazione: “Questa è solo una sensazione nei miei nervi; non può
danneggiare il mio carattere né la mia mente”. Non aggravare il dolore
preoccupandosi del futuro.

Lo stoico Seneca scrisse: «Il dolore è lieve se l’opinione non vi ha aggiunto nulla».
Fai un passo indietro e osserva la tua sofferenza nel vasto contesto dell’universo
per ridurne l’impatto emotivo.

Lo stoicismo si basa sulla ragione (logos) e sulla fortezza della mente. Ti insegna a
controllare la tua mente per raggiungere l'atarassia (tranquillità incrollabile),
consentendoti di adempiere il tuo dovere verso l’umanità.

Lo stoicismo insegna che il dolore fisico è semplicemente una sensazione corporea
e non un male morale. Appartiene al regno delle cose indifferenti - quelle al di
fuori del nostro controllo morale diretto.

Si indicano quindi i 10 metodi fondamentali per la gestione del dolore e della sofferenza, secondo l’approccio della tradizione stoica:
1) Decostruzione oggettiva:
Considerare le sensazioni fisiche come “indifferenti siano preferiti o non preferiti”
piuttosto che come mali cosmici.

2) Trasformazione alchemica:
Utilizzare l’ostacolo come carburante; il dolore sviluppa le virtù della resistenza e
del coraggio.

3) Dicotomia del controllo:
Tracciare un confine tra il segnale fisico involontario e l’assenso mentale
volontario.

4) Accettazione radicale:
Praticare l’Amor Fati (amore per il destino); accettare la condizione attuale del
corpo senza risentimento.

5) Il momento presente:
Rimanere ancorati al presente; liberarsi dei rimpianti del passato e delle ansie
future che amplificano il dolore.

6) Autotrascendenza:
Ricordare la Cosmopolis; sei una singola cellula nel vasto corpo interconnesso
della Natura.

7) Riduzione dell’ego:
Smantella il fragile ego che urla: «Perché sta succedendo proprio a me?».

8) Resistenza intenzionale:
Considera il dolore come un campo di addestramento (palestra) per metterti alla
prova e dimostrare il carattere interiore.

9) Autocontrollo emotivo:
Rifiuta di lasciare che gli impulsi fisici scatenino reazioni emotive secondarie come
la rabbia o la disperazione.

10) Interconnessione cosmica:
Accetta le leggi della natura; il decadimento e i limiti fisici poiché sono inerenti
all’essere umano.


3. I principi del Lo Jong

Risalente al XII secolo, il Lo Jong è un sistema di allenamento mentale buddhista
tibetano costituito da linee di pensiero per trasformare le avversità e il dolore in
forze positive. In “Concentra tutte le colpe in una sola”, invece di provare

risentimento verso una malattia, un infortunio o qualcuno che ti ha ferito, impari a
incolpare solo l’aspettativa dell’ego secondo cui la vita dovrebbe essere sempre
confortevole. Anziché combattere il dolore, Lo Jong lo utilizza per coltivare la
compassione suprema; puoi trasformare le circostanze negative in un percorso
positivo trattando il dolore fisico ed emotivo come carburante per il risveglio.

Nella pratica del Lo Jong chiamata Tonglen (meditazione del dare e del ricevere),
ti concentri in un attitudine altruistica basata sul respiro: inspiri il tuo dolore
attuale e immagini di assorbire il dolore di tutte le altre persone al mondo che
stanno soffrendo in modo simile. Quindi espiri di sollievo, pace e guarigione verso
di loro. Questo rompe istantaneamente l’isolamento della sofferenza.

Il Lo Jong è una pratica di addestramento mentale del buddhismo tibetano che
adotta un approccio radicalmente diverso al dolore. Anziché limitarsi a
sopportarlo, lo accoglie come fonte di crescita spirituale. La tua sofferenza
personale diventa un atto di compassione universale. Il Lo Jong si basa sulla
compassione radicale. Ti insegna a utilizzare ogni offesa, dolore e difficoltà come
esercizio mentale per schiacciare l’ego e sviluppare l’amore universale.

Qui di seguito sono indicati i 10 metodi fondamentali per la gestione del dolore e
della sofferenza, secondo l’approccio della tradizione Lo Jong:

1) Obiettivo Decostruzione:
Riconoscere il dolore come una natura vuota, un costrutto impermanente dell’ego.

2) Trasformazione alchemica:
“Concentrare la colpa in un unico punto”. Usare il dolore per distruggere l’ego
egocentrico.

3)Dicotomia del controllo:
Comprendere che la natura ultima della realtà (il Vuoto) non è influenzata dalle
condizioni sensoriali.

4) Accettazione radicale:
integrare con gioia le condizioni avverse inaspettate nel percorso verso
l’illuminazione.

5) Il momento presente:
Mantenere la consapevolezza del respiro (Tonglen) nel momento stesso in cui lo si
compie.

6) Autotrascendenza.
Praticare il Tonglen: inspirare il dolore di tutti gli esseri, espirare sollievo e offrire
gioia.

7) Riduzione dell’ego:
Individuare la “mente egocentrica” come la vera fonte di ogni agonia emotiva.

8) Resistenza consapevole:
Accogliere la malattia e le avversità come purificazione, un modo rapido per
esaurire il karma negativo.

9) Autocontrollo emotivo:
Proteggere la mente dalla reattività emotiva; non reagire alle condizioni esterne.

10)Interconnessione cosmica:
Comprendere la fondamentale uguaglianza di tutti gli esseri senzienti che provano
dolore.


4. I principi della preghiera per la pace di San Francesco d’Assisi

La preghiera per la pace di San Francesco d’Assisi è incentrata sulla pace e
sull’abbandono alla volontà divina nel concreto amore fraterno. Distoglie la tua
attenzione dalla tua sofferenza, ispirandoti a diventare una forza positiva nella vita
degli altri. Ti trasforma da vittima passiva ad agente attivo dell’amore.

Anziché cercare conforto, ti incoraggia a darlo, spezzando così il circolo vizioso
dell’egocentrismo su cui prospera il dolore emotivo. La preghiera ti chiede di
portare amore dove c’è odio e luce dove c’è oscurità.

Anche quando provi dolore, trova piccoli modi per confortare gli altri. Manda un
messaggio a un amico che sta attraversando un momento difficile, oppure compì
un piccolo gesto di gentilezza. Diventando una fonte di guarigione per gli altri, il
tuo fardello emotivo si alleggerirà.

Quando sei sopraffatto dal dolore fisico o emotivo, San Francesco consiglia di
guardare verso l’esterno. Concentrandoti sul confortare qualcun altro, calmi
temporaneamente i recettori del dolore del tuo cervello. Ti rendi conto che
“rinunciando” alla tua preoccupazione per te stesso, puoi raggiungere la pace
interiore.

Qui di seguito sono illustrati i 10 metodi fondamentali per la gestione del dolore e
della sofferenza, secondo l’approccio della tradizione di San Francesco d’Assisi:

1) Decostruzione oggettiva:
Abbandonare il giudizio, chiedendo di portare luce dove c’è oscurità.

2) Trasformazione alchemica:
Trasformare gli stati negativi in strumenti di pace divina.

3)Dicotomia del controllo:
Accettare l’incapacità di controllare le tempeste esterne; concentrarsi sull’offrire
amore.

4) Accettazione radicale:
Cercare di comprendere la condizione di sé e del mondo piuttosto che combatterla.

5) Il momento presente:
Vivere ogni istante, passo dopo passo, come un canale attivo e presente di pace.

6) Autotrascendenza:
«È nel dare che riceviamo»: spostare completamente l’attenzione dall’autocommiserazione all'attenzione verso gli altri.

7) Riduzione dell’ego:
Chiedi di essere uno strumento altruista, cercando il conforto per gli altri piuttosto
che per te stesso.

8) Resistenza consapevole:
Considera la sofferenza come un percorso verso la rinascita eterna in un
allenamento più profondo.

9) Autocontrollo emotivo:
Contrasta l’odio, il dolore e il dubbio con l’amore, il perdono e la fede.

10) Interconnessione cosmica:
Connettiti a una realtà superiore e universale per trovare un conforto profondo e
trascendente.


5. Prospettiva multiculturale

Per affrontare il dolore fisico ed emotivo o la sofferenza in una società moderna e
multiculturale come la nostra, è fondamentale disporre di una soluzione che
integri una prospettiva multiculturale. Pertanto, combinando lo stoicismo, il Lo
Jong tibetano e la Preghiera di San Francesco d’Assisi, è possibile costruire un
potente arsenale di strumenti che affronti il dolore attraverso la logica, la
compassione e l’accettazione.

Di seguito è riportata un’analisi dettagliata dei 10 principi essenziali dello
stoicismo, insieme a un confronto diretto su come queste stesse idee si manifestino nel Lo Jong e nella Preghiera di San Francesco. Per una maggior chiarezza di queste comparazioni nell'ordine che segue questa connessione viene indicata con
riferimenti in lettere diverse dell'alfabeto: Principio stoico (S), Pratica del Lo Jong
(buddismo tibetano)(L) e Preghiera di San Francesco (misticismo cristiano) (F)

(S) Dicotomia del controllo
(L) Rinunciare alle aspettative: una aforisma recita: «Concentra tutte le colpe in
una sola» (assumersi la responsabilità della propria mente piuttosto che cercare di
correggere i fattori esterni).
(F) Abbandonarsi alla volontà divina: espressione per chiedere di essere uno
strumento piuttosto che il regista, accettando tutto ciò che avviene.

(S) Le quattro virtù
(L) Bodhicitta: coltivare l’intento supremo di raggiungere l’illuminazione a
beneficio di tutti gli esseri viventi attraverso una rigorosa disciplina mentale.
(F) Virtù attiva: «Dove c’è odio, fa’ che io semini amore; dove c’è offesa,
perdono...», incarnando coraggio e giustizia.

(S) Amor Fati
(L) Trasformare le circostanze avverse: il testo fondamentale del Lo Jong insegna a
portare tutte le condizioni avverse sul sentiero dell’illuminazione.
(F) Accettazione radicale: abbracciare il dolore, l’oscurità e persino la morte
(“Sorella Morte”) come transizioni naturali.

(S) Trasformare gli ostacoli in opportunità
(L) Meditazione Tonglen: scambiare se stessi con gli altri inspirando mentalmente
la sofferenza/il veleno del mondo ed espirando pace.
(F) Riformulazione alchemica: considerare l’oscurità come lo spazio esatto
necessario per far emergere la luce; il dolore come il catalizzatore per concedere il
perdono.

(S) Memento Mori
(L) L’impermanenza della vita: meditare costantemente sulla morte e sulla
preziosità della vita umana per superare gli attaccamenti mondani.
(F) Prospettiva eterna: «È morendo che nasciamo alla vita eterna», eliminando la
paura esistenziale della fine fisica.

(S) Controllo delle reazioni
(L) Consapevolezza e distacco: osservare i pensieri senza lasciare che si
cristallizzino in reazioni emotive distruttive o in rabbia.
(F) Perfetta compostezza: cercare di confortare piuttosto che esigere conforto,
superando gli impulsi reattivi primari tipici del mondo istintuale.

(S) Cosmopolitismo
(L) Vedere tutti gli esseri come la propria madre: rendersi conto che ogni essere
senziente è interconnesso, eliminando la barriera tra “sé” e “altro”.
(F) Strumenti di pace: agire come un ponte di armonia cosmica, vedendo se stessi
intimamente intrecciati al benessere degli altri.

(S) Ridurre l’ego
(L) Superare l’egoismo: allenarsi esplicitamente a bandire l’ego («Bandisci l’unico
oggetto principale di colpa» - l’ego).
(F) Altruismo radicale: «È nel dare che riceviamo; è nel perdonare che siamo
perdonati; è nell’oblio di sé che troviamo».

(S) Il momento presente
(L) Consapevolezza continua: mantenere la mente ancorata alla realtà presente dei
propri principi di addestramento mentale nel momento stesso.
(F) Azione immediata: non sperare teoricamente nella pace in un futuro astratto,
ma seminare amore, fede e gioia proprio ora, nello spazio immediato.

(S) La filosofia come azione
(L) Il Sentiero del Bodhisattva: il mandato assoluto secondo cui l’allenamento
mentale deve tradursi in azione fisica compassionevole verso gli altri.
(F) La chiamata al servizio: l’intera preghiera è una richiesta di azione («lasciami
seminare», «lasciami portare»), che supera la contemplazione passiva.


6. Conclusione: il risultato di una soluzione interculturale

Tutti e tre questi sistemi concordano sulla verità umana più fondamentale. La vera
libertà non sta nel cambiare le circostanze esterne della propria vita, ma nel
cambiare il proprio rapporto interiore con esse.

Lo stoicismo, il Lo Jong (allenamento mentale buddhista tibetano) e la Preghiera
di San Francesco forniscono quadri mentali profondi e in parte coincidenti per
affrontare il dolore fisico e il disagio emotivo.

Lo stoicismo sottolinea la sovranità personale sui giudizi interiori; il Lo Jong
trasforma le avversità in risveglio spirituale; e la Preghiera di San Francesco
promuove l’autotrascendenza e l’empatia radicale.

Gestire il dolore fisico e la sofferenza emotiva richiede di spostare l’attenzione
dalla resistenza alla trasformazione. Sia il Lo Jong che il misticismo cristiano della
Preghiera per la pace di San Francesco offrono strumenti complementari per
trasformare il disagio in uno strumento di crescita spirituale e altruismo.

Mentre il Lo Jong utilizza un quadro psicologico e analitico per dissolvere
l’illusione del sé indipendente, San Francesco ricorre a un quadro devozionale e
relazionale per abbandonare il sé a Dio. In definitiva, entrambe le tradizioni concordano su una profonda verità psicologica: la sofferenza diminuisce nel
momento in cui smettiamo di concentrarci interamente sul nostro benessere e
reindirizzare la nostra energia verso l’alleviamento del dolore altrui.

Mettere in evidenza tali confronti tra valori culturali può portare gioia nei cuori di
molte persone, specialmente di coloro che vivono in società aperte, caratterizzate
da valori democratici moderni e da una grande civiltà culturale fondata sul
rispetto, sulla pace e sull’unità.

Possa questo essere una risorsa per alleviare il dolore e la sofferenza di infiniti
esseri.