Wednesday, 20 July 2016

PREGHIERA MĀHAMUDRĀ



PREGHIERA MĀHAMUDRĀ


O Grande Vajradhara, che pervadi tutte le nature,
Glorioso primo Buddha, principio di tutte le famiglie di Buddha
Nella dimora celeste dei tre corpi spontanei,
Ti prego di concedermi la tua benedizione.


Affinché io possa sradicare la pianta rampicante dell’attaccamento al sé nel mio continuum mentale,
Praticare l’amore, la compassione e la bodhicitta,
e compiere velocemente il Māhamudhrā del sentiero dell’Unione,
O Onnisciente, Eccelso Mañjusrī,
Padre di tutti i Conquistatori dei tre tempi,
Nelle terre di Buddha attraverso i mondi delle dieci direzioni,
Ti prego di concedermi la tua benedizione.


Affinché io possa sradicare la pianta rampicante dell’attaccamento al sé nel mio continuum mentale,
Praticare l’amore, la compassione e la bodhicitta,
e compiere velocemente il Māhamudhrā del sentiero dell’Unione,
O Guru venerabili,
Guide spirituali che, per discepoli fortunati,
Avete diffuso l'essenza del Dharma,
Vi prego di concedermi la vostra benedizione.


Affinché io possa sradicare la pianta rampicante dell’attaccamento al sé nel mio continuum mentale,
Praticare l’amore, la compassione e la bodhicitta,
e compiere velocemente il Māhamudhrā del sentiero dell’Unione,
Vi prego concedetemi la vostra benedizione.


Affinché io possa vedere il venerabile Guru come un Buddha,
Superare l’attaccamento per il samsāra,
Completare i sentieri comuni e non comuni,
e ottenere velocemente l’Unione del Māhamudhrā.


(ripetere 3 volte) Il mio corpo e il tuo corpo, o Padre,
La mia parola e la tua parola, o Padre,
La mia mente e la tua mente, o Padre,
Possano, attraverso la tua benedizione, divenire un’unità inseparabile.





Mangala Sutra - Discorso sulla felicità


Mangala Sutra - Discorso sulla felicità
Una volta che il Signore viveva nelle vicinanze di Sàvatthì, al monastero di Anàthapindika, nel boschetto di Jeta. A notte fonda apparve un deva, tanto bello e luminoso da fare risplendere l’intero bosco. Dopo avere reso ossequio al Buddha, il deva gli pose una domanda in versi:

Molti deva e uomini sono ansiosi di sapere
quali siano le azioni benedette
che conducono ad una vita di pace e felicità.
Per favore, vorresti indicarcele?”

Così rispose il Buddha:

Non frequentare gli stolti,
ma vivere in compagnia dei saggi
e onorare coloro che ne sono degni.
Questa è la più grande felicità.

Vivere in un ambiente favorevole,
avere piantato semi positivi
e rendersi conto di essere sul retto sentiero.
Questa è la più grande felicità.

Avere la possibilità di imparare e crescere,
essere abili nelle professioni o nei mestieri
e sapere come praticare i precetti e la parola amorevole.
Questa è la più grande felicità.

Essere capaci di offrire sostegno ai propri genitori,
avere cura della propria famiglia
e fare un lavoro che dia soddisfazione.
Questa è la più grande felicità.

Vivere in maniera retta, essere generosi,
essere capaci di dare sostegno a parenti ed amici
e vivere una vita irreprensibile.
Questa è la più grande felicità.

Evitare di commettere cattive azioni,
evitare di cedere all’alcol o alle droghe
ed essere diligenti nell’agire per il bene.
Questa è la più grande felicità.

Essere umili e gentili,
mostrare gratitudine, essere paghi di una vita semplice
e non perdere occasione di imparare il Dhamma.
Questa è la più grande felicità.

Perseverare ed essere aperti ai cambiamenti,
avere contatti regolari con i monaci e le monache
e partecipare alle discussioni di Dhamma.
Questa è la più grande felicità.

Vivere in maniera scrupolosa ed attenta,
comprendere le nobili verità
e realizzare il nibbàna.
Questa è la più grande felicità.

Vivere nel mondo,
con cuore non turbato dal mondo,
liberati dalla sofferenza, in pace.
Questa è la più grande felicità.

Coloro che realizzano tutto ciò
non saranno mai sconfitti, ovunque vadano.
Saranno sempre sereni e lontani dal pericolo.
Questa è la più grande felicità.”