Wednesday, 18 October 2023

Le Otto Sessioni di Pratica Lo Jong

 Le Otto Sessioni di Pratica Lo Jong

Dromtön Gyalwe Jungne


Significato del Lo Jong

Le caratteristiche principali delle pratiche di allenamento della mente possono
essere spiegate partendo dal significato stesso delle sillabe “LO JONG”.
Letteralmente LO significa Mente, Pensiero o Atteggiamento e JONG purificare.
Pertanto LO JONG è un metodo per coltivare qualità mentali come la
compassione, l'amorevolezza e la bodhicitta, e per pulire o purificare le proprie
afflizioni mentali.
Le pratiche di bodhicitta agiscono in modo molto pratico offrendoci la possibilità
di trasformare la nostra consueta attitudine di indifferenza e incomprensione degli
altri, nella capacità di riconoscere che gli altri sono esattamente come noi e
dunque renderci consapevoli che in questa uguaglianza sorge naturale il desiderio
di perseguire la felicità di tutti gli esseri e nel voleri sollevare dalla sofferenza.
La trasformazione mentale è la base del pensiero buddhista ed è lo scopo centrale
di ogni pratica che entra nel cuore secondo le istruzioni degli antichi maestri
Kadam.
In questo modo trasformiamo il consueto stato illusorio dell'egocentrismo e
dell'egoismo in altruismo e lo sviluppiamo praticando la compassione e la
bodhicitta con l'allenamento mentale alla rinuncia e all'offerta della propria felicità
prendendo su di sé la sofferenza degli altri. Questa è la pratica fondamentale nota
come "Dare e Prendere" o TONG LEN.


L'istruzione delle Otto sessioni del Lo Jong

Quando si affrontano istruzioni profonde come queste, le otto sessioni del Lo
Jong, si dovrebbero in via preliminare praticare le sei pratiche preparatorie, in
particolare meditare sul Guru yoga e pregare con devozione.
Il testo di base in tibetano indica “l'Addestramento della mente in otto sessioni” e
può essere fatto risalire a Kadampa Geshe Dromtön Gyalwe Jungne (1005-1064).
Le pratiche si riferiscono alla sua pratica personale, poi trasmessa ai suoi
discepoli.
Disponendosi ad approfondire la parte principale, si dovrebbe sviluppare una
completa familiarità con ogni singola visualizzazione.
In seguito, prima di alzarsi dalla sessione di meditazione, è essenziale dedicare le
virtù maturate agli esseri senzienti.
Inoltre, durante tutti gli intervalli tra le sessioni, senza separarsi dall'essenza della
pratica principale, si dovrebbe impegnare tempo alla pratica delle azioni virtuose,
sostenute dalla consapevolezza e dalla vigilanza.


1. Lo Jong con la consapevolezza del nutrimento durante l'assunzione dei pasti

In generale, dovreste coltivare il pensiero di nutrire ogni aspetto, anche i
microrganismi del vostro corpo, trasformando quest'attitudine in pratica a favore
di tutti gli esseri.
In particolare, mentre ingerite cibo e bevande, visualizzate di prendere su di voi le
azioni causali negative e le sofferenze che ne derivano ed, inspirando, immaginate
di assorbire le azioni negative e relative conseguenze di tutti gli esseri senzienti.
Poi, mentre espirate, collegate l'espirazione con la visualizzazione di inviare a tutti
gli esseri la vostra felicità e virtù.
Allenatevi in questo esercizio del dare e prendere alternativamente durante il
pasto, finché non sorge automaticamente in modo naturale.


2. Lo Jong con il respiro

Dopo esservi stabilizzati nell'atteggiamento di Bodhicitta, iniziate la pratica
visualizzando tutti gli esseri senzienti davanti a voi sotto forma di esseri umani.
Espirando a fondo attraverso la narice destra immaginate di donare loro tutte le
vostre virtù e i loro frutti che si trasformano in infiniti raggi di luce bianca e che,
entrando nella narice sinistra di tutti gli esseri senzienti, daranno loro una
straordinaria sensazione di felicità.
Quando inspirate di nuovo, sentite che il vento del vostro respiro aspira tutte le
negatività e le oscurazioni dal flusso mentale di tutti gli altri esseri attraverso la
narice destra, come fossero capelli tagliati con una lamina affilata e immaginate
che questa massa oscura venga assorbita da voi attraverso la narice sinistra. Una
volta che questo groviglio arriva nel vostro cuore, colpisce direttamente
l'attaccamento a ciò che concepite come "io", e poi svanisce istantaneamente nella
vacuità.


3. Lo Jong - allenamento mentale per moltiplicare il vostro corpo in un numero infinito di granelli di sabbia nel Gange

Stabilizzato l'atteggiamento di Bodhicitta, iniziate la pratica immaginando di
moltiplicare il vostro corpo all'infinito, pari all'estensione illimitata dello spazio, e
che, donando ogni corpo a tutti gli esseri senzienti, tutte le loro sofferenze e azioni
negative vengano assorbite da questo vostro illimitato corpo così che tutti i loro
desideri e buone intenzioni possano essere esauditi con le benedizioni e
realizzazioni di tutti i Buddha e Bodhisattva.


4. Lo Jong con la carne e il sangue

Con l'atteggiamento di Bodhicitta, si inizia a visualizzare il proprio corpo come una
entità illimitata di carne e sangue. Poi pensando: "of rirò questo corpo a tutti gli
esseri”, si dona con infinita gioia il proprio corpo come potente pianta medicinale
che, privata da ogni nozione di sé e che, immune da emozioni disturbanti
e pensieri particolari anche quando viene tagliata, porta grande guarigione a tutti
gli esseri senzienti che ne hanno bisogno".


5. Lo Jong con l'offerta della Torma

Con la motivazione della Bodhicitta, visualizzate questo mondo come un vaso di
torma (la torta rituale) tempestato di gioielli preziosi. Immaginate che il vostro
corpo venga tagliato a pezzi e posto in un grande recipiente così da
essere trasformato in prezioso balsamo dalla benedizione di OṂ ĀḤ HŪṂ.
Immaginate dunque di donare questo nettare sotto forma di nuvola d'offerta del
tesoro del cielo a tutti gli ospiti di questo e dell'altro mondo, rendendoli così
felici in armoniosa gioia.
Al termine, concludete questa sessione permanendo in uno stato mentale di natura
spaziale, libero dai concetti delle tre sfere. E quando uscite da questo
stato, meditate nella consapevolezza che tutto è illusione.


6. Nel Lo Jong trasformazione del proprio corpo negli Elementi naturali

E' fondamentale mantenere sempre la motivazione: "Che io possa raggiungere la
Buddhità il più presto possibile e a tal fine praticherò il Lo Jong dei Quattro
Elementi".
Immaginate poi che le parti solide del vostro corpo, che costituiscono l'elemento
interno della terra, si dissolvano nell'elemento esterno della terra; allo stesso
modo, le parti fluide del vostro corpo si dissolvano nell'elemento esterno, acqua; e
il calore del corpo si dissolva nell'elemento esterno, fuoco; e il respiro e si dissolva
nell'elemento vento.
Poi contemplate il pensiero che questo vostro corpo, ora trasformato nei quattro
elementi naturali, serva come base di sostentamento per tutti gli esseri senzienti
potendo così provvedere ai loro rispettivi bisogni.
Quindi inviate agli esseri senzienti tutta la vostra felicità attraverso le molteplici
emanazioni del vostro corpo e prendete su di voi tutte le loro sofferenze e azioni
negative.
Si dovrebbe praticare in questa alternanza del "dare e prendere" molte volte e
infine si conclude la sessione con la dedica dei meriti a beneficio degli esseri
senzienti e con lo yoga dell'illusione e del sogno.


7. Lo Jong trasformando se stessi in un gioiello che esaudisce i desideri

Con la motivazione di essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti, concentratevi
sull'intenzione: che io possa raggiungere la Buddhità al più presto e per questo
motivo mediterò sul Lo Jong trasformando il mio corpo in una gemma che
esaudisce i desideri.
Poi dovreste trasformarvi mentalmente in un gioiello che esaudisce i desideri e
offrirlo a tutti gli esseri senzienti: qualsiasi cosa ogni essere desideri scenderà su di
lui come pioggia e alla fine tutti gli esseri raggiungeranno lo stato di Dharmakaya.
Nel frattempo, la mente dovrebbe rimanere nel suo stato innato di vacuità.

Al termine della sessione, dedicate con cuore di Bodhicitta a tutti gli esseri i meriti
così maturati e concludete con lo yoga dell'illusione e del sogno.


8. Lo Jong come istruzione per il momento della morte

Secondo questo insegnamento, quando ci si avvicina alla morte, si dovrebbe
eseguire la pratica delle offerte con le sei paramita (Generosità, Etica o moralità,
Pazienza, Perseveranza entusiastica, Concentrazione, Saggezza) come mezzo per
purificare tutte le azioni negative e accumulare meriti tramite la pratica dei sette
rami.
Infine dedicate la supplica per chiedere le benedizioni per rafforzare la
consapevolezza nei processi della morte, secondo gli insegnamenti del Lo Jong
In questo modo praticando il Lo Jong con il Tong Len, la pratica del "dare e
ricevere", si affronterà il momento della morte in uno stato consapevole di essere
perfettamente in sintonia con i due aspetti della bodhicitta (convenzionale e
assoluto).


Conclusione

Una volta acquisita familiarità con la pratica, ci si dovrebbe allenare in modo tale
da riportare naturalmente sul sentiero questa consapevolezza in tutte le occasioni,
sia durante l'esecuzione delle pratiche che in altri momenti.
Praticare entrambi gli aspetti della bodhicitta con tutte le proprie forze, è un modo
meraviglioso per cogliere l'essenza delle possibilità e dei benefici di questa
esistenza umana.


དགེ་ལེགས་འཕེལ། 
SARVA MANGALAM 
 
 
Traduzione e cura di Geshe Gedun Tharchin


Nota di Geshe Gedun Tharchin
Questo testo è il risultato di un'approfondita comparazione tra varie versioni del
testo originale in lingua tibetana. Ho evitato alcuni concetti che sono quasi
impossibili da tradurre nel contesto della cultura occidentale e anche alcuni
concetti mantrayana di livello molto elevato. Mi sono concentrato sui punti
essenziali utilizzando un linguaggio compiuto, ma semplice e comprensibile e
rendere una pratica accessibile a tutti.

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Tuesday, 17 October 2023

La pratica sette rami di devozione, di accumulazione di meriti e di Purificazione

 La pratica sette rami di devozione, di accumulazione di meriti e di Purificazione


Re delle preghiere "Aspirazione alle buone azioni" di Samantabhadra".


1. Prostrazione

Oh leoni tra gli uomini,
Buddha passati, presenti e futuri,
a quanti esistono nell'Universo in tutte le direzioni,
Vi ammiro e mi prostro con il corpo, la parola e la mente.

Per il potere delle preghiere di buone azioni,
appaiano tutti i vittoriosi di fronte a me, e
con i miei corpi, numerosi come gli atomi del mondo,
mi prostro di cuore ai Buddha.


2. Offerta

In ogni atomo si trova tale quantità di atomi del Buddha
che siede tra gli innumerevoli figli di Buddha (Bodhisattva);
Io Visualizzo i Vittoriosi che riempiono
l'intero spazio Dharmadhātu.

A coloro che hanno infiniti oceani di eccellenza,
con un oceano di parole prodigiose io canto le lodi
alla grandezza di tutti i Buddha: lode
A coloro che sono andati nella beatitudine (Tathagata).

Offro a tutti i Tathagata
ghirlande di fiori, ombrelli decorati,
musica piacevole e fragranze edificanti.
Lampade e puro incenso sacro.

Cibo eccellente, fragranze supreme
e una montagna di sostanza mistica alta come il monte Meru,
Ho disposto in un ordine speciale
e offro a coloro che hanno conquistato se stessi (Vittoriosi).

Elevo tutte le offerte incomparabili,
con ammirazione a tutti i Buddha in ogni luogo,
con il potere della fede nei metodi sublimi,
mi prostro e faccio offerte ai Conquistatori.


3. La confessione

Con il potere dell'attaccamento, dell'odio e dell'ignoranza,
tutte le azioni negative che ho compiuto
con il corpo, la parola e la mente,
le confesso tutte purificandole con i riti corrispondenti.


4. Esultanza

Mi rallegro della perfezione di
tutti questi meriti dei Buddha delle dieci direzioni, i Bodhisattva,
Sravaka, praticanti e Arhant,
che elevo con ammirazione ai meriti di tutti gli esseri viventi.


5. Implorare i Buddha di far girare la ruota del Dharma

Mi rivolgo alla luce dell'universo delle dieci direzioni;
ai Buddha, che hanno raggiunto lo stato incontaminato dell'illuminazione,
Chiedo a questi esseri supremi
di far girare l'incomparabile "ruota del Dharma".


6. Richiesta ai Buddha di non entrare nel Nirvāṇa 

A quei Buddha che desiderano mostrare il Parinirvāna,
chiedo umilmente che rimangano in questo mondo per molti anni,
tanti eoni quanti sono i granelli di polvere,
per portare gioia e virtù a tutti gli esseri.


7. Dedica

Con queste pratiche di prostrazioni, offerte, purificazioni,
che io possa gioire e chiedere di rimanere e insegnare i Dharma,
e qualsiasi merito io abbia accumulato,
Lo dedico alla causa del ottenimento dell'illuminazione suprema.



Traduzione di Geshe Gedun Tharchin







Wednesday, 4 October 2023

l'istruzione della visione della Via di Mezzo di Atishà



Madhyama Upadesha Nama

Questa è l'istruzione della visione della Via di Mezzo.


Omaggio al signore del mondo!

Mi inchino al grande essere,
il cui splendore di parole,
sboccia il loto del cuore,
di noi esseri dalla mente oscura.



Teoria di fondo
Convenzionalmente, le leggi di causalità e tutti i fenomeni correlati sono ciò che la gente comune considera la vera realtà esistente. Ma bisogna rendersi conto che se si analizzano e si esaminano queste realtà convenzionali con un'indagine logica, non si può trovare alcuna vera entità esistente, nemmeno piccola come la punta di un singolo capello, dal punto di vista della Verità ultima o della Realtà ultima.



Pratica di meditazione
Prima di tutto, assumete la posizione del loto e sedetevi comodamente.
Poi iniziate a contemplare e ad analizzare le due categorie di fenomeni, quelli con forma e quelli senza forma: i fenomeni con forma sono costituiti da particelle molto sottili; se dividete quella particella per le sue diverse direzioni, non rimane nulla da mostrare, nemmeno la forma più sottile. I fenomeni senza forma sono la mente, e le menti del passato sono già cessate e scomparse, e le menti del futuro non sono ancora sorte e devono ancora venire. La mente del presente è molto difficile da percepire e analizzare perché, priva di colore e forma, sembra essere spaziale e inesistente, oppure non esiste né come entità singola né come entità complessiva e spaziale e non nasce da cause e condizioni materiali, né viene prodotta.
Pertanto, ci si rende conto del fatto che non esiste l'apparenza della realtà convenzionale. I fenomeni non esistono né nella forma né nella non-forma, quindi anche la Saggezza stessa del discernimento non esiste. Così come il fuoco alimentato dal contatto di due pezzi di legno cessa di sua iniziativa dopo che i due pezzi di legno sono stati bruciati, una volta raggiunta la realizzazione dell'inesistenza di tutti i fenomeni con caratteristiche personali e generali, anche la saggezza scompare nella sua luminosità e inesistenza e diventa libera dai due difetti della lassità e dell'irrequietezza. A questo punto, la consapevolezza si libera dai pensieri concettuali e dalla mente percettiva e abbandona completamente i pensieri e la percezione. Si dovrebbe rimanere in questo stato di consapevolezza finché non sorgono pensieri che, come ladri, disturbano e privano la mente dell'equilibrio raggiunto.


Samadhi di Vajra
Se vi applicate in questa pratica con costanza e riverenza per molto tempo senza interruzioni, sarete in grado di raggiungere uno stato di gioia in questa stessa vita e di ottenere la vera conoscenza di tutti i fenomeni senza sforzo e spontaneamente, come se steste guardando il centro del cerchio dello spazio. Di conseguenza, nello stato post-meditativo, si ha consapevolezza che tutti i fenomeni sono illusioni. Una volta raggiunta la chiara realizzazione della concentrazione vajra, o samadhi di diamante, non c'è più alcuna possibilità di uno stato post-meditativo, perché si è entrati nel samadhi della contemplazione senza tempo o infinita.
Se la meditazione del Vajra non raggiunge lo stato infinito di illuminazione non ha differenze con lo stato meditativo dei Bodhisattva i quali, attraverso l'accumulo di meriti e le preghiere praticate nel corso di innumerevoli eoni, realizzano nella meditazione concentrativa l'illuminazione dello stato di Buddhità, ottenendo così il compimento spontaneo e naturale di tutte le aspirazioni dei discepoli.


Conclusione
Qui si conclude l'istruzione del Pandit Dipamkara sulla Via di Mezzo.
Tradotto, redatto e verificato (in tibetano) da Bikkhu Lotsawa (interprete) Tsultrim Gyalwa presso il Tempio Thrulnang di Lhasa.

Ho tradotto questo insegnamento 
impartito dallo studioso Dipamkar 
nel Tempio di Rasa Thrulnang,
su richiesta del monaco tibetano Lekpei Sherab.

Il venerabile anziano Dipamkar,
che detiene l'insegnamento dei Tre livelle pratiche (di Lamrim),
non conduce mai su un sentiero sbagliato,
Io, Nagtso Tsultrim Gyalwa, vorrei dirglielo.



Note di Geshe Gedun Tharchin
Questo preciouso testo stata tradotta in Italiano utilizzando il linguaggio più semplice per renderla comprensibile ai praticanti comuni.
Inoltre, questa traduzione si concentra principalmente sul significato reale, piuttosto che su una interpretazione letterale.
04 Ottobre 2023





༄༅༅། །རྒྱ་གར་སྐད་དུ། མ་དྷྱ་མ་ཨུ་པ་དེ་ཤ་ནཱ་མ། བོད་སྐད་དུ། དབུ་མའི་མན་ངག་ཅེས་བྱ་བ། 
 
འཇིག་རྟེན་མགོན་པོ་ལ་ཕྱག་འཚལ་ལོ། །
 
གང་གི་གསུང་གི་འོད་ཟེར་གྱིས། །
བདག་སོགས་རྨོངས་པ་མ་ལུས་པའི། །
སྙིང་གི་པདྨ་ཁ་འབྱེད་པའི། །
དམ་པའི་སྐྱེས་མཆོག་དེ་ལ་འདུད། །
 
     ཐེག་པ་ཆེན་པོ་དབུ་མའི་མན་ངག་ནི་འདི་ཡིན་ཏེ། ཀུན་རྫོབ་ཏུ་ཆོས་ཐམས་ཅད་ཚུ་རོལ་མཐོང་བའི་ངོར་བྱས་ནས། རྒྱུ་འབྲས་ལ་སོགས་པ་རྣམ་པར་གཞག་པ་ཐམས་ཅད་ཇི་ལྟར་སྣང་བ་བཞིན་དུ་བདེན་པ་ཡིན་ལ། དོན་དམ་པར་རམ་ཡང་དག་པར་ན་ཀུན་རྫོབ་ཇི་ལྟར་སྣང་བ་དེ་ཁོ་ན་གཏན་ཚིགས་ཆེན་པོ་རྣམས་ཀྱིས་གཞིགས་ཤིང་བསལ་ན། སྐྲའི་རྩེ་མོ་བརྒྱར་གཤགས་པའི་ཚད་ཀྱང་བཟུང་དུ་མེད་དོ་ཞེས་ངེས་པར་ཁོང་དུ་ཆུད་པར་བྱའོ། །
     སྟན་བདེ་བ་ལ་སྐྱིལ་མོ་ཀྲུང་བཅས་ཏེ་འདུག་ལ། འདི་ལྟར་རེ་ཞིག་དངོས་པོ་གཉིས་ཏེ། གཟུགས་ཅན་དང༌། གཟུགས་ཅན་མ་ཡིན་པའོ། །དེ་ལ་གཟུགས་ཅན་རྣམས་ནི་རྡུལ་ཕྲ་རབ་འདུས་པ་ཡིན་ལ། དེ་ཡང་ཕྱོགས་ཆའི་དབྱེ་བས་ཕྱེ་ཞིང་གཞིགས་ན། ཤིན་ཏུ་ཕྲ་བ་ཡང་ལུས་པ་མེད་ཅིང་ཤིན་ཏུ་སྣང་བ་ཡང་མེད་དོ། །གཟུགས་ཅན་མ་ཡིན་པ་ནི་སེམས་ཡིན་ལ། དེ་ཡང་འདི་ལྟར་འདས་པའི་སེམས་ནི་འགགས་ཤིང་ཞིག །མ་འོངས་པའི་སེམས་ནི་མ་སྐྱེས་ཤིང་མ་བྱུག། ད་ལྟར་གྱི་སེམས་ནི་འདི་ལྟར་ཡང་ཤིན་ཏུ་བརྟག་དཀའ་སྟེ། ཁ་དོག་མེད་ཅིང་དབྱིབས་དང་བྲལ་བ། ནམ་མཁའ་དང་འདྲ་བས་མ་གྲུབ་པའམ། ཡང་ན་གཅིག་དང་དུ་མ་དང་བྲལ་བས་སམ། ཡང་ན་མ་སྐྱེས་པས་སམ། ཡང་ན་དེ་རང་བཞིན་གྱིས་འོད་གསལ་བ་ལ་སོགས་པ། རིགས་པའི་མཚོན་གྱིས་དཔྱད་ཅིང་གཞིགས་ན་མ་གྲུབ་པར་རྟོགས་སོ། །དེ་ལྟར་གཉིས་པོ་ཅིའི་ངོ་བོར་ཡང་མ་གྲུབ་ཅིང་མེད་ཙམ་ན། སོ་སོར་རྟོགས་པའི་ཤེས་རབ་དེ་ཉིད་ཀྱང་མ་གྲུབ་སྟེ། དཔེར་ན་ཤིང་གཉིས་ཕན་ཚུན་དྲུད་པས་མེ་བྱུང་བའི་རྐྱེན་གྱིས་ཤིང་གཉིས་པོ་ཚིག་ཅིང་མེད་པའི་རྗེས་ལ། གང་གིས་སྲེག་པར་བྱེད་པའི་མེ་དེ་ཉིད་ཀྱང་རང་ཞི་བ་དེ་བཞིན་དུ་རང་དང་སྤྱིའི་མཚན་ཉིད་ཀྱིས་ཆོས་ཐམས་ཅད་མེད་པར་གྲུབ་ཙམ་ན་ཤེས་རབ་ཉིད་སྣང་བ་མེད་ཅིང་འོད་གསལ་བ་ཅིའི་ངོ་བོ་ཡང་མ་གྲུབ་པས། བྱིང་བ་དང་རྒོད་པ་ལ་སོགས་པའི་སྐྱོན་དུ་གྱུར་པ་ཐམས་ཅད་བསལ་ཏེ། བར་སྐབས་དེ་ཤེས་པ་ཅིར་ཡང་མི་རྟོག་ཅིར་ཡང་མི་འཛིན། དྲན་པ་དང་ཡིད་ལ་བྱེད་པ་ཐམས་ཅད་སྤངས་ཏེ། ཇི་སྲིད་དུ་མཚན་མའམ། རྣམ་པར་རྟོག་པའི་དགྲའམ། ཆོམ་རྐུན་མ་ལངས་ཀྱི་བར་དུ་དེ་ལྟ་བུ་ལ་ཤེས་པ་གནས་པར་བྱའོ། །
གང་གི་ཚེ་ལྡང་བར་འདོད་ན་དལ་བུས་སྐྱིལ་མོ་ཀྲུང་བཤིག་ལ་ལངས་ཏེ། སྒྱུ་མ་ལྟ་བུའི་ཡིད་ཀྱིས་ལུས་དང་ངག་དང་ཡིད་ཀྱིས་དགེ་བ་ཅི་ནུས་ཀྱིས་བྱའོ། །
      དེ་ལྟར་གུས་པ་དང༌། ཡུན་རིང་བ་དང༌། རྒྱུན་མ་ཆད་པར་བསྒྲུབས་ན་སྐལ་བ་དང་ལྡན་པ་རྣམས་ཀྱིས་ཚེ་འདི་ཉིད་ལ་བདེ་བ་མཐོང་བར་འགྱུར་ཏེ། ཆོས་ཐམས་ཅད་ནམ་མཁའི་དཀྱིལ་ལྟ་བུར་འབད་པ་དང་རྩོལ་བ་མེད་ཅིང་རང་གི་ངང་གིས་ལྷུན་གྱིས་གྲུབ་པར་མངོན་སུམ་དུ་བྱེད་དོ། །དེའི་རྗེས་ལས་ཐོབ་པས་ནི་ཆོས་ཐམས་ཅད་སྒྱུ་མ་ལ་སོགས་པར་ཤེས་སོ། །
གང་གི་ཚེ་རྡོ་རྗེ་ལྟ་བུའི་ཏིང་ངེ་འཛིན་མངོན་དུ་བྱས་ཕན་ཆད་ནི་རྗེས་ལས་ཐོབ་པ་ཡང་མི་མངའ་སྟེ། དུས་ཐམས་ཅད་དུ་མཉམ་པར་གཞག་པའོ། །དེ་ལྟ་མ་ཡིན་ན་བྱང་ཆུབ་སེམས་དཔའ་དང་ཁྱད་པར་ཅི་ཡོད་ཅེས་བྱ་བ་ལ་སོགས་པའི་རིགས་པ་དང་ལུང་འདིར་མི་བརྗོད་དོ། །གཞན་གྱི་དོན་བསྐལ་པ་གྲངས་མེད་པར་ཚོགས་བསགས་པ་དང༌། སྨོན་ལམ་བཏབ་པའི་མཐུས་གདུལ་བྱ་རྣམས་ཇི་ལྟར་འདོད་པ་བཞིན་དུ་འགྱུར་རོ། །ལུང་དང་རིགས་པ་ཤིན་ཏུ་མང་མོད་ཀྱི། འདིར་མ་སྤྲོས་སོ། །
     དབུ་མའི་མན་ངག་ཅེས་བྱ་བ་པཎྜི་ཏ་དཱི་པཾ་ཀ་རས་མཛད་པ་རྫོགས་སོ།། །།ལོ་ཙཱ་བ་དགེ་སློང་ཚུལ་ཁྲིམས་རྒྱལ་བས་ལྷ་ས་འཕྲུལ་སྣང་དུ་བསྒྱུར་ཅིང་ཞུས་ཏེ་གཏན་ལ་ཕབ་པའོ།། །།
 
ར་ས་འཕྲུལ་སྣང་གཙུག་ལག་ཁང་ཆེན་དུ། །
མར་མེ་མཛད་དཔལ་ཞེས་བྱའི་མཁས་པ་ལ། །
བོད་ཀྱི་རྡོག་བཙུན་ལེགས་པའི་ཤེས་རབ་ཀྱིས། །
གསོལ་བ་བཏབ་ནས་བདག་གིས་བསྒྱུར་བ་ཡིན། །

གནས་བརྟན་མར་མེ་མཛད་དཔལ་གྱིས། །
གཞུང་ལུགས་སྐྱེས་བུ་གསུམ་འཛིན་པ། །
གོལ་བའི་ལམ་དུ་མི་འགྲོ་ཞེས། །
ནག་ཚོ་ཚུལ་ཁྲིམས་རྒྱལ་བས་སྨྲས།། །།


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Thursday, 14 September 2023

LO – JONG I sette punti della formazione di Bodhicitta


བློ་སྦྱོང་དོན་བདུན་མ། 

LO – JONG

I sette punti della formazione di Bodhicitta

བཀའ་གདམས་པའི་དགེ་བཤེས་འཆད་ཁ་བ། 
Ghesce Kadampa 
Chhekhawa



༄༅། །སྙིང་རྗོ་ཆེན་པོ་ལ་ཕྱག་འཚལ་ལོ། །
Saluto e omaggio alla Grande Compassione!

Punto 1: - Preliminari: Pratiche preliminari per l'intero corpo della pratica del Lo Jong   

༡༽དང་པོ་སྔོན་འགྲོ་དག་ལ་བསླབ། །

Per prima cosa allenarsi nei preliminari.
1. Meditare e familiarizzare con la preziosa vita umana.
2. Meditare e familiarizzare con la morte e l'impermanenza.
3. Meditare e familiarizzare con la causa e l'effetto karmico.
4. Meditare e familiarizzare con i DUKKHA del samsara.


Punto 2: L'addestramento effettivo alle due Bodhicitta 

Addestramento alla Bodhicitta definitiva:
Preparazione, come creazione della base per la contemplazione.
Innanzitutto prendere rifugio nei tre gioielli, coltivare la motivazione e chiedere le benedizioni dei Maestri e delle Divinità.
La pratica dei sette rami dell'accumulo dei meriti e della purificazione delle negatività.
L'offerta del Mandala.
I 21 giri di inspirazione ed espirazione.

Pratica principale: Coinvolgersi efficacemente nella pratica meditativa con concentrazioni analitiche, contemplative e su un solo punto.

༢༽ཆོས་རྣམས་རྨི་ལམ་ལྟ་བུ་བསམ། །

མ་སྐྱེས་རིག་པའི་གཤིས་ལ་དཔྱད། །

གཉེན་པོ་ཉིད་ཀྱང་རང་སར་གྲོལ། །

ངོ་བོ་ཀུན་གཞིའི་ངང་ལ་བཞག །
Considerare che tutti i fenomeni sono come un sogno.
Analizzare la natura innata della mente.
Riconoscere l'intrinseca inesistenza dell'antidoto che è lo stesso praticante e che nella meditazione libera se stesso nello stato di vacuità del riconoscimento della realtà ultima.
Stabilizzarsi nella natura del sentiero nello stato di fondamento di tutti i fenomeni, Dharmadhatu.


Pratica conclusiva: Pratica di consapevolezza che accompagna nei momenti di post meditazione.

ཐུན་མཚམས་སྒྱུ་མའི་སྐྱེས་བུ་བྱ། །

Tra una sessione e l'altra, essere in uno stato illusorio.

Formazione alla Bodhichitta convenzionale:
Contemplativa e post contemplativa.

གཏོང་ལེན་གཉིས་པོ་སྤེལ་མར་སྦྱང༌། །

དེ་གཉིས་རླུང་ལ་བསྐྱོན་པར་བྱ། །

Pratica di dare la propria felicità e di prendere il dolore degli altri, in alternanza.

Pratica di dare e ricevere tramite espirazione e inspirazione.

ཡུལ་གསུམ་དུག་གསུམ་དགེ་རྩ་གསུམ། །
La fase post contemplativa, nella vita quotidiana, procede nell'incontro con
i tre oggetti: le cose che trovo attraenti, non attraenti o neutre e ogni volta che sorgono i tre atteggiamenti velenosi: desiderio, rabbia e ignoranza trasformarli con la pratica del Tong Len rispettivamente nelle tre radici della virtù: distacco, compassione, consapevolezza.

སྤྱོད་ལམ་ཀུན་ཏུ་ཚིག་གིས་སྦྱང་། །

Per sollecitare costantemente questa pratica, ci si allena con le parole, recitando la preghiera del Lo Jong, gli Otto Versi dell'addestramento mentale, i Mantra, ecc...

ལེན་པའི་གོ་རིམ་རང་ནས་བརྩམ། །

Per quanto riguarda l'ordine di assunzione della sofferenza, ci si allena iniziando a prendere su di sé la propria sofferenza futura e questa pratica facilita la capacità di prendere su di sé la sofferenza degli altri.


Punto 3: Trasformare le circostanze avverse in un sentiero verso l'illuminazione

    Cambiando la propria prospettiva di osservazione del mondo:

    ༣༽སྣོད་བཅུད་སྡིག་པས་གང་བའི་ཚེ། །

    རྐྱེན་ངན་བྱང་ཆུབ་ལམ་དུ་བསྒྱུར། །
    Quando si scopre che l'ambiente e i suoi abitanti sono pieni di forze negative, trasformare le circostanze avverse e le condizioni non favorevoli in un sentiero verso l'illuminazione tramite pratica di lo Jong.

    Con la pratica della Bodhicitta convenzionale:

    ལེ་ལེན་ཐམས་ཅད་གཅིག་ལ་བདའ། །

    ཀུན་ལ་བཀའ་དྲིན་ཆེ་བར་སྒོམས། །
    -
    Riconoscere completamente che il proprio atteggiamento di egocentrismo è l'unico responsabile di tutti gli effetti negativi su se stessi.
    -
    Meditare sulla grande gentilezza verso tutti gli esseri senzienti come una grande risorsa della pratica della compassione e del Lo Jong.

    dalla Bodhicitta suprema:

    འཁྲུལ་སྣང་སྐུ་བཞིར་སྒོམ་པ་ཡི། །

    སྟོང་ཉིད་སྲུང་བ་བླ་ན་མེད། །
    Ogni volta che sorgano
    confusioni mentali causate da opinioni errate, meditarle come le quattro forme di Buddha, (Dharma-kaya finale come natura vacua della mente, Dharma-kaya di saggezza come natura consapevole della mente, Sambhoka-kaya come dono della mente e Nirnama-kaya come azione della mente). La vacuità che è la protezione suprema che allontana gli ostacoli.

    Il metodo supremo di purificazione e accumulo di meriti prevede l'applicazione delle quattro pratiche;

    སྦྱོར་བ་བཞི་ལྡན་ཐབས་ཀྱི་མཆོག །

    Accumulare forza positiva
    Purificarsi dalla forza negativa;
    Creare armonia con gli spiriti dannosi; e
    Chiedere l'influsso illuminante degli spiriti positivi.

    Trasformare gli ostacoli improvvisi in un sentiero:

    འཕྲལ་ལ་གང་ཐུག་བསྒོམ་དུ་སྦྱར། །
    Applicandosi nella meditazione di qualsiasi evento inaspettato si presenti lungo il cammino.


Punto 4: Applicazione della pratica nel corso della vita:

༤༽མན་ངག་སྙིང་པོ་མདོར་བསྡུས་པ། །

སྟོབས་ལྔ་དག་ལ་སྦྱར་བར་བྱ། །

L'essenza degli insegnamenti quintessenziali consiste nell'applicare le cinque forze:

  1. forza dell'intenzione; motivazione o intenzione positiva.

  2. forza del seme bianco; accumulare meriti con azioni positive.

  3. forza della familiarizzazione: abituarsi alla pratica con un'applicazione costante.

  4. forza dell'eliminazione totale di ogni inutile sovrastruttura; ripudiare istantaneamente dal cuore le azioni negative.

  5. forza della preghiera; applicare regolarmente pensieri ispiratori e preghiere devozionali.

Applicazione della pratica PHO WA al momento della morte:

ཐེག་ཆེན་འཕོ་བའི་གདམས་ངག་ནི། །

སྟོབས་ལྔ་ཉིད་ཡིན་སྤྱོད་ལམ་གཅེས། །
La quintessenza dell'insegnamento per il trasferimento della mente, o PHO WA mahayana, che consiste nell'applicazione delle cinque forze da custodire con grande diligenza.

  1. Forza dei semi delle azioni positive.

  2. Forza del ripudio delle azioni non positive.

  3. Forza delle preghiere dei Bodhisattva.

  4. Forza dell'intenzione, della Bodhicitta.

  5. Forza della familiarizzazione; contemplare e meditare regolarmente il processo della morte attraverso le varie fasi.



Punto 5: Misurare quanto ci si è realmente allenati nella mente di Lo Jong:

         ༥༽ཆོས་ཀུན་དགོས་པ་གཅིག་ཏུ་འདུས། །

    Quando si è in grado di concentrare tutta la pratica del Dharma nell'essenziale obiettivo di liberare definitivamente la mente dall'attaccamento al sé.

    དཔང་པོ་གཉིས་ཀྱི་གཙོ་བོར་གཟུང༌། །

    Quando si è in grado di prendere se stessi come testimoni principali della purezza delle proprie pratiche, piuttosto che rivolgersi a qualsiasi testimone esterno. Quando avete verificato in voi stessi se avete maturato le seguenti qualità che vi permettono di diventare:

    Un essere di grande cuore che pensa principalmente al benessere degli altri;
    Un essere grande addestrato ad agire in modo costruttivo;
    Un grande essere capace di sopportare le difficoltà e di superare la negatività;
    Un grande essere dotato di disciplina nel mantenere gli impegni presi;
    Un grande yogi, legato alla
    meta della bodhichitta.

    ཡིད་བདེ་འབའ་ཞིག་རྒྱུན་དུ་བསྟེན། །

    Quando si è in grado di mantenere una mente costantemente gioiosa, trasformando le circostanze avverse in favorevoli con la pratica del lo jong.

    ཡེངས་ཀྱང་ཐུབ་ན་འབྱོངས་པ་ཡིན། །

    Quando si è in grado di mantenere una mente calma anche durante una circostanza distraente, significa che si è ben addestrati nel Lo Jong!


Punto 6: I 18 impegni del Lo Jong:

༦༽སྤྱི་དོན་གསུམ་ལ་རྟག་ཏུ་བསླབ། །

(1-3) Praticate sempre i tre punti generali:

-Non permettere che le tue pratiche di Lo Jong vadano contro le altre pratiche di Dharma.

-Non permettere a te stesso di avere un comportamento oltraggioso che deriva dall'errata applicazione delle pratiche di Lo Jong.

-Non permettere che la tua pratica del Lo Jong sia parziale.

འདུན་པ་བསྒྱུར་ལ་རང་སོར་བཞག །

4. Trasforma la tua qualità interiore, ma esternamente mantieni un comportamento in armonia con gli altri amici del Dharma.

ཡན་ལག་ཉམས་པར་བརྗོད་མི་བྱ། །

5. Non parlare degli aspetti negativi degli altri.

གཞན་ཕྱོགས་གང་ཡང་མི་བསམ་མོ། །

6. Anche quando si vedono i difetti degli altri, non pensarci.

ཉོན་མོངས་གང་ཆེ་སྔོན་ལ་སྦྱང༌། །

7. Praticare in primo luogo l'antidoto alle emozioni più disturbanti.

འབྲས་བུའི་རེ་བ་ཐམས་ཅད་སྤངས། །

8. Abbandonare l'aspettativa di ottenere risultati mondani quali fama, rispetto e altri oggetti materiali.

 དུག་ཅན་གྱི་ཟས་སྤངས། 

9. Non permettere di mescolare alle pratiche di Dharma atteggiamenti velenosi come l'ossessione verso oggetti esterni e la bramosia nel volerli afferrare.

གཞུང་བཟང་པོ་མ་བསྟེན། 

10. Non avere risentimenti nei confronti di eventuali azioni dannose nei propri confronti.

ཤག་ངན་མ་རྒོད། 

11.Non rispondere alle parole amare con lo stesso tipo di risposta.

འཕྲང་མ་བསྒུག 

12. Non rispondere mai a nessun atto dannoso con la stessa attitudine.

གནད་ལ་མི་དབབ། 

13. Non commettere azioni che causino danni al corpo e alla mente degli altri.

མཛོ་ཁལ་གླང་ལ་མི་འབྱོ། 
14. Non incolpare gli altri dei propri errori e delle azioni sbagliate, come se si trasferisse il carico di un dzo su un bue.

མགྱོགས་ཀྱི་རྩེ་མི་གཏོད། 
15. Abbandonare ogni intenzione e azione di possedere le ricchezze comunitarie unicamente per se stessi.

གཏོ་ལོག་མི་བྱ། 
16. Evitare di praticare il Lo Jong con l'aspettativa di ottenere piccoli benefici, e nemmeno per scacciare i danni degli spiriti negativi.

ལྷ་བདུད་དུ་མི་དབབ། 
17. Non lasciare che la pratica del Lo Jong diventi nutrimento e gratificazione per l'ego.

སྐྱིད་ཀྱི་ཡན་ལག་ཏུ་སྡུག་མ་ཚོལ། །
18. Non desiderare che gli altri soffrano per nutrire la propria felicità.


Punto 7: Le 22 pratiche di Lo Jong:

༧༽རྣལ་འབྱོར་ཐམས་ཅད་གཅིག་གིས་བྱ། །

1. Eseguire tutti gli yoga con un'unica intenzione, il bene degli altri, compreso lo Yoga del cibo, poiché tutte le forme di pratiche quotidiane di consapevolezza devono essere eseguite con l'unica intenzione di altruismo.

ལོག་གནོན་ཐམས་ཅད་གཅིག་གིས་བྱ། །
2. Tutte le pratiche per eliminare gli ostacoli e intensificare le realizzazioni dovrebbero essere fatte con l'atteggiamento di equiparare e scambiare se stessi con gli altri.

ཐོག་མཐའ་གཉིས་ལ་བྱ་བ་གཉིས། །
3. All'inizio e alla fine applicare le due azioni: Ogni pratica dovrebbe essere iniziata con la motivazione della Bodhicitta e conclusa con una dedica al bene altrui e con preghiere appropriate.

གཉིས་པོ་གང་བྱུང་བཟོད་པར་བྱ། །
4. Nella vita si possono incontrare condizioni desiderabili o indesiderabili, ma tutte dovrebbero essere accolte favorevolmente nella pratica del Lo Jong.

གཉིས་པོ་སྲོག་དང་བསྡོས་ལ་བསྲུང༌། །
5. Tutti gli impegni di Dharma in generale e in particolare quelli del Lo Jong devono essere mantenuti anche a costo della vita.


དཀའ་བ་གསུམ་ལ་བསླབ་པར་བྱ། །

6.Ogni volta che sorgono pensieri negativi, bisogna affrontarli immediatamente contrapponendo pensieri positivi quali antidoto in grado di eliminarli e sradicarli.

རྒྱུ་ཡི་གཙོ་བོ་རྣམ་གསུམ་བླང༌། །

7. Si dovrebbe imparare a coltivare le giuste cause e condizioni, come affidarsi agli insegnanti e rilassare la mente, requisiti materiali indispensabili.

ཉམས་པ་མེད་པ་རྣམ་གསུམ་བསྒོམ། །
8. Non abbandonare il rispetto e l'ispirazione nei confronti dei maestri spirituali, l'apprezzamento per la pratica del Lo Jong e il mantenimento degli impegni di Pratimoksha, Bodhisattva e Mantrayana.

འབྲལ་མེད་གསུམ་དང་ལྡན་པར་བྱ། །
9. Il corpo, la parola e la mente devono essere inscindibilmente correlati nello spirito virtuoso,

ཡུལ་ལ་ཕྱོགས་མེད་དག་ཏུ་སྦྱོང༌། །
10. Si deve praticare il Lo Jong con una mentalità di imparzialità verso tutti.

ཁྱབ་དང་གཏིང་འབྱོངས་ཀུན་ལ་གཅེས། །
11. Si dovrebbe imparare che tutto ciò che è percepibile dovrebbe essere coperto dalle pratiche del Lo Jong.

བཀོལ་བ་རྣམས་ལ་རྟག་ཏུ་བསྒོམ། །
12. Praticare il Lo Jong per sviluppare la gentilezza amorevole verso tutti, anche a coloro che sono avversi al proprio modi di essere.

རྐྱེན་གཞན་དག་ལ་ལྟོས་མི་བྱ། །
13. Si dovrebbe imparare a meditare sul Lo Jong indipendentemente dalla situazione favorevole o sfavorevole.

ད་རེས་གཙོ་བོ་ཉམས་སུ་བླང༌། 
14. Si dovrebbe imparare a praticare il Lo Jong in punti condensati e quintessenziali.

གོ་ལོག་མི་བྱ། 
15. Non bisogna cadere nei malintesi interpretando in modo errato questioni concernenti fede, pazienza, compassione, visione pura, motivazione, apprezzamento, intenzioni, ecc.

རེས་འཇོག་མི་བྱ། 

16. Si dovrebbe mantenere la pratica senza interruzioni.

དོལ་ཆོད་དུ་སྦྱང༌། 
17. Ci si deve impegnare nella pratica concentrandosi con il cuore, senza arroganza e presunzione.

རྟོག་དཔྱད་གཉིས་ཀྱིས་ཐར་བར་བྱ། །
18. Si dovrebbe imparare a eliminare i pensieri e le azioni negative attraverso analisi e indagini approfondite, piuttosto che con una fede cieca acritica e non pensata.

ཡུས་མ་བསྒོམ། 
19. Non vantarsi se si sono fatte cose buone enfatizzandole ripetutamente e ottenendone
ricompense.

ཀོ་ལོང་མ་སྡོམ། 
20. Non sentire o esprimere insoddisfazione se qualcuno esprime qualche commento insufficiente o insoddisfacente su di voi.

ཡུད་ཙམ་པར་མི་བྱ། 
21. Non mostrarsi di carattere corto e instabile nello svolgimento della pratica del Dharma.

འོར་ཆེ་མ་འདོད། ། 
22. Non esaltare la propria pratica del Dharma per ottenere fama e ricompense.


སྙིགས་མ་ལྔ་པོ་བདོ་བ་འདི། །

བྱང་ཆུབ་ལམ་དུ་བསྒྱུར་བ་ཡིན། །

མན་ངག་བདུད་རྩིའི་སྙིང་པོ་འདི། །གསེར་གླིང་པ་ནས་བརྒྱུད་པ་ཡིན། །

སྔོན་སྦྱངས་ལས་ཀྱི་འཕྲོ་སད་པས། །

རང་གི་མོས་པ་མང་བའི་རྒྱུས། །

སྡུག་བསྔལ་གཏམ་ངན་ཁྱད་བསད་ནས། །

བདག་འཛིན་འདུལ་བའི་གདམས་ངག་ཞུས། །

ད་ནི་ཤི་ཡང་མི་འགྱོད་དོ།། །།
Così trasformati in un sentiero per l'illuminazione,
questo tempo in cui crescono le degenerazioni (kali yug).
Questa è l’essenza degli insegnamenti
del nettare della quintessenza del lignaggio di Serlingpa.
Dal risveglio dei residui karmici
derivanti da un precedente addestramento,
la mia ammirazione per questa pratica è aumentata.
Per questo motivo, ignorando le sofferenze e gli insulti,
ho richiesto le istruzioni della linea guida per domare il mio auto-incensamento.
Non ho rimpianti, anche se morissi ora.



Traduzione e cura di Geshe Gedun Tharchin

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Note di Geshe Gedun Tharchin

Questa è l'antica tradizione dei 7 punti dell'addestramento mentale di Bodhicitta, composta da Ghesce Kadampa Chhekhapa sull'essenza dell'insegnamento della pratica di Bodhicitta da lui ricevuta da Ghesce Kadampa Drom Tonpa Gyalwai Jungney, il principale discepolo del Maestro Atisha Dipamkara Shree Gyana. Atisha aveva ricevuto la dottrina di Bodhicitta dal suo maestro, Serlingpa. In seguito gli insegnamento di Lo Jong divennero la pratica principale di tutte le tradizioni del buddhismo tibetano. 

I Sutra del Buddhavatamsaka Sutra, il Ratnavali di Nagarjuna e il Boddhisattvacaryavatara di Shantideva sono le fonti principali degli insegnamenti di Lo Jong.

Il testo dei Sette punti dell'addestramento mentale di Lo Jong è presentato in più versioni dovute alle diverse fonti di trascrizione  e ai vari lignaggi di trasmissione.

Tuttavia, questa traduzione si basa su una delle versioni più antiche ed è stata tradotta utilizzando il linguaggio più semplice per renderla comprensibile ai praticanti comuni.

Inoltre, questa traduzione si concentra principalmente sul significato reale, piuttosto che su una interpretazione letterale che potrebbe risultare fuorviante.

13 Settembre 2023


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